Ovvero: il SEO viene prima del sito web e non viceversa

Quanto sia fondamentale indicizzare un sito web affinché appaia in cima ai risultati ormai è noto anche ai profani. Spesso il cliente si limita a dire “voglio che il mio sito venga trovato con le parole chiave x, y, z”. Spesso tale richiesta viene fatta a sito ormai completato, magari con i contenuti già pronti ed approvati. Ma il lavoro necessario per rendere SEO un sito web è complesso e fatto di regole, alcune ovvie, come la ricchezza, l’originalità e la coerenza dei contenuti, ed altre meno scontate, fatte di una miriade di accorgimenti.

Per questo, se si vuole che un sito internet sia realmente SEO bisogna che esso sia pensato come tale fin dall’inizio, a partire dalla definizione degli obiettivi del sito stesso. Interventi successivi saranno, a parità di risultati ottenibili, più dispendiosi in termini di tempo e quindi più costosi.

Siti seo: un caso concreto

Il caso del sito internet Conciliazione Obbligatoria fu, da questo punto di vista, esemplare. Nel marzo 2011 venne posto, come obiettivo, di creare un sito che trattasse della nuova disciplina della mediazione civile obbligatoria (materia poi miseramente naufragata, ma questa è un’altra storia) , detta anche, meno propriamente, conciliazione obbligatoria, da poco introdotta in Italia. Fondamentale era che il sito venisse trovato tramite motori di ricerca, poiché non erano previste attività c.d. above the line (cioè pubblicità mediante i canali tradizionali). Fin dall’inizio quindi si pensò ad un sito web ottimizzato allo scopo del posizionamento sui motori di ricerca. La struttura del sito era stata pertanto stata pensata per una totale gestione lato utente dei contenuti, poiché una delle chiavi di successo sui motori è il continuo aggiornamento dei contenuti del sito web. Anche la scelta del dominio era stata cruciale. Purtroppo un dominio del tipo “mediazione obbligatoria” non era disponibile, ma “conciliazione obbligatoria” offriva ancora una chance. Poi si è curato il collegamento con il web 2.0, creando un collegamento del sito web con facebook, in modo tale da poter pubblicare su fb tutte gli articoli appena pubblicati sul sito stesso. Questi ed altri accorgimenti fecero sì che a 3 settimane dalla messa on line del sito internet, avvenuta il 30 aprile 2011, già il sito apparisse in cima alla prima pagina di google con chiavi di ricerca come “mediazione obbligatoria”, “conciliazione obbligatoria”, etc.