Quanto costa un sito Internet?

E’ la domanda fatidica, per chi si trova a dover parlare con un cliente che, comprensibilmente, è attento al proprio portafoglio.

La domanda è legittima e richiede, come ogni volta che si tratta di quantificare una serie di attività complesse e non standardizzabili, un’articolata spiegazione. E’ importante che fino da queste prime fasi si instauri un rapporto di fiducia con il cliente, ancora potenziale.

E’ indispensabile far comprendere da subito la grande complessità che sta dietro la realizzazione e la manutenzione di un sito web. Innanzi tutto un sito web, anche se da un punto di vista merceologico lo si tratta come un prodotto, in realtà è un insieme di servizi indispensabili per il successo del sito stesso.

Le voci di costo di un sito web

Le voci di costo relative ad un sito web sono numerose, e non tutte ovvie per chi non sia ferrato nella materia. Come sopra anticipato, tante sono le attività da svolgere prima e successivamente alla messa on line del sito. Cercheremo di semplificare al massimo.

Costi per attività web visibili

Alcuni dei costi sono più facili da spiegare, perché le relative attività sono più evidentemente riscontrabili ed anche verificabili. Fra questi si segnalano:

  1. i costi di registrazione e manutenzione del dominio
  2. i costi per la grafica
  3. i costi (di hosting o, al limite, di housing) del server utilizzato, che possono a loro volta essere dipendenti da fattori importanti come la quantità di banda disponibile, con costi che possono essere fissi o dipendenti dal traffico effettivamente generato dal sito
  4. i costi di eventuali licenze per l’utilizzo di sw e/o materiale di terze parti
  5. i costi orari per attività presso il committente, o comunque in presenza del committente
  6. i costi per campagne basate, ad esempio, sul pay per click

Costi per attività web invisibili

C’è poi tutta una serie di costi meno evidenti nell’immediato, ma che sono invece relativi a ciò che spesso è la vera differenza nel sito. Si tratta di tutta una serie di attività che rendono il sito internet diverso da tutti gli altri, soprattutto migliore di quelli dei concorrenti, sia come posizionamento sia come efficacia generale come strumento di web marketing.

Fra tali costi troviamo:

  1. costi fissi: come in ogni azienda, una web agency ha una serie di spese fisse legate ad affitti, utenze, licenze, etc. Se è vero che questi costi non tutti li sostengono, ad esempio il classico smanettone, per quanto molto bravo, è anche vero che la presenza di una struttura fissa, se da un lato può significare prezzi più elevati, dall’altro è una garanzia di maggiore affidabilità e reperibilità almeno nel medio periodo;
  2. costi legati all’esperienza. E’ evidente che una struttura con del personale che ha alle spalle anni di esperienza nel settore, magari con in più lauree o titoli di studio inerenti all’attività di programmazione, di grafica o di web marketing può offrire qualche elemento aggiuntivo di rassicurazione; come in tutte le altre attività, chi già opera e si è fatto un nome, più difficilmente farà offerte aggressive pur di accaparrare qualsiasi cliente.
  3. costi legati alle attività SEO. Sono tutte quelle attività che partono dall’analisi delle esigenze del cliente ed arrivano allo studio di tutti i contenuti del sito, o alla loro rielaborazione se si ritiene che quanto inseritodal cliente non sia comunicativamente coerente con gli obiettivi del sito. Fra i contenuti si intende anche l’attività di gestione del web 2.0, cioè i contatti al sito tramite la rete dei social network.

Questa seconda parte è la più delicata, perché non si può pretendere la fiducia del cliente alla cieca. Occorre poter presentare dei casi di successo, per esempio in termini di posizionamento di siti precedentemente creati o testimonianze di chi si è trovato bene in passato. Sembra strano ma anche per il web il caro vecchio passa parola continua ad essere uno dei migliori motori di ricerca.